Ad blocking: come catturare l’attenzione dei consumatori

L’utilizzo sempre più frequente di filtri per il blocco della pubblicità online sta causando diversi problemi ai brand e ai marketer – e non sembra che la situazione si risolverà in poco tempo.

Pubblicità online, gli italiani odiano i banner pop-up

Il profilo medio di chi fa uso di ad blocker: uomini tra i 18 e i 34 anni che installano software di blocco sia su mobile che su fisso

I server degli archivi nazionali del Regno Unito (foto The National Archives (UK) licenza cc-by-3.0)

Le compagnie telefoniche e di ADSL possono promettere la luna in fatto di velocità, ma sono sempre i server che comandano: se un sito web è ospitato da un provider che non garantisce la velocità di caricamento delle pagine, tutto si rallenta ed è inutile avere una connessione a 20 megabit. Ne parlavo tempo fa con un amico che se ne stupiva: credeva che fosse tutta colpa della sua connessione ballerina.

Crescono ancora gli Ad blocker: +10% in tre mesi

Non accenna ad arrestarsi l’adozione, da parte degli utenti, di servizi che bloccano le pubblicità online: la tendenza cresce di trimestre in trimestre

Twitter, i vostri tweet possono diventare pubblicità

Un nuovo format potrebbe aiutare i marchi a collezionare i tweet degli utenti per farne campagne pubblicitarie. Previo consenso.